Il Ministero per le Politiche Agricole

 

VISTO l’art. 71 lettera d) del D.P.R. 26 luglio 1977, n. 616 che demanda alla competenza statale l’ordinamento e la tenuta dei Libri genealogici e dei relativi controlli funzionali;

VISTA la legge 15 gennaio 1991, n. 30 sulla "Disciplina della riproduzione animale";

VISTI gli artt. 3 e 11 della legge sopra citata con i quali viene stabilito che i criteri per la tenuta del Libro genealogico e norme collegate sono fissati in appositi Disciplinari;

VISTO il D.M. 5.12.1973 con il quale è stato approvato il Disciplinare del Libro genealogico della specie Caprina e le relative Norme tecniche di selezione;

VISTA la nota n. 97 del 13.1.1998 con la quale l’Associazione Nazionale della Pastorizia, che gestisce il Libro genealogico della specie Caprina, ha chiesto l’approvazione delle modifiche alle norme dispositive e tecniche del Disciplinare del Libro medesimo, nonché ai Disciplinari del Corpo degli Esperti e delle Manifestazioni ufficiali, in conformità di quanto deliberato dalla Commissione Tecnica Centrale nelle riunioni del 29.1.1996 e del 3.12.1997;

SENTITO il Consiglio Superiore dell’Agricoltura e delle Foreste che ha espresso al riguardo parere favorevole nell’adunanza del 20 aprile 1998, formulando in proposito talune modifiche e raccomandazioni;

RITENUTO opportuno accogliere le modifiche e le raccomandazioni formulate dal Consiglio Superiore dell’Agricoltura e delle Foreste;

CONSIDERATO che la nuova normativa, nel suo insieme e così come riformulata, risulta rispondente alle finalità di miglioramento selettivo della specie Caprina;

D E C R E T A

ART. 1 – E’ approvato e vistato il nuovo testo del Disciplinare del Libro genealogico della specie Caprina, costituito da 21 articoli, giusta testo allegato al presente decreto.

ART. 2 – E’ approvato e vistato il nuovo testo delle Norme tecniche di selezione delle razze Caprine: Camosciata delle Alpi, Garganica, Girgentana, Jonica, Maltese, Orobica, Saanen e Sarda, giusta testi allegati al presente decreto.

ART. 3 – E’ approvato e vistato il nuovo testo del disciplinare del Corpo degli Esperti del Libro genealogico della specie Caprina, costituito da 9 articoli, giusta testo allegato al presente decreto.

ART. 4 – E’ approvato e vistato il nuovo testo del Disciplinare delle Mostre, Concorsi ed altre Manifestazioni ufficiali del Libro genealogico della specie Caprina, costituito da 43 articoli, giusta testo allegato al presente decreto.

Roma, lì 11 maggio 1998

IL MINISTRO

Pinto

 

RAZZA GIRGENTANA

Norme tecniche Allegate al Disciplinare del

Libro Genealogico della Specie Caprina

 

1. DESCRIZIONE DELLA RAZZA

 

1.1 Origine e Diffusione

La razza Girgentana ripone le sue lontane origini nella capra Falconeri o Markor, dalle corna erette, vivente nell'Asia Occidentale. Essa è stata allevata e selezionata in Sicilia, in particolare modo in quella centro-occidentale.

Viene allevata in piccoli e medi allevamenti, allo stato semi-stabulato e stabulato.

1.2 Caratteri Biometrici e Riproduttivi

Nella seguente tabella vengono riportati valori medi indicativi di alcune variabili morfologiche atti a meglio caratterizzare la razza.

Maschi

Femmine

Caratteri biometrici

18 mesi

adulti

18 mesi

adulti

Altezza al garrese (cm)

65

85

60

80

Altezza alla groppa (cm)

63

78

58

76

Altezza toracica (cm)

34

37

30

35

Larghezza toracica (cm)

25

30

22

28

Larghezza anteriore groppa (cm)

23

25

18

24

Lunghezza tronco (cm)

75

106

65

95

Circonferenza toracica (cm)

80

98

85

94

Peso (kg)

35

65

33

46

La fertilità (capre partorite su capre alla monta) è intorno allo 0,95; la prolificità (capretti nati su capre partorite) è intorno a 1,8 e la fecondità su base annua (capretti nati su capre alla monta) è data da 0,95 x 1,8 = 1,71. L'età media al primo parto è a circa 15 mesi.

1.3 Caratteri tipici della razza

Taglia: media.

Testa: piccola, fine e leggera con profilo fronto-nasale camuso per lo sviluppo pronunciato delle ossa frontali, mai tozza e grossolana.

Presenza di barba sia nel maschio che nella femmina. Orecchie medio-piccole con portamento eretto, mai abbandonate e pendenti. Ciuffo di folti peli, spesso arruffati, nella zona frontale, prevalentemente nei maschi.

Corna in ambo i sessi, elegantemente attorcigliate, erette e turrite, quasi verticali, mai eccessivamente divergenti, pressoché unite alla base; molto sviluppate nei maschi.

Occhio vivo ed espressivo. Tettole di norma presenti sia nei maschi che nelle femmine.

Collo: esile, di lunghezza media.

Tronco: torace ed addome ampi; regione dorso-lombare a profilo rettilineo; groppa sviluppata.

Apparato mammario: molto ampio con mammelle tipiche pecorine, pur non mancando il tipo piriforme con capezzoli molto sviluppati. Sono tollerati, ma costituiscono difetto i capezzoli accessori.

Arti: di media lunghezza piuttosto sottili. Unghielli solidi di colore marrone tendenti al giallo e raramente all'ardesia.

Mantello: bianco con la fronte ed i mascellari di colore fulvo tendenti al roano e raramente al grigio, spesso caratterizzato da una numerosa picchiettatura (soggetti piperini).

La stessa colorazione è presente anche sulle orecchie spesso interessando anche il garrese, raramente la si nota anche in altre parti del corpo. Pelo ruvido medio-lungo, tendente al lungo. Pelle uniformemente di colore bianco-roseo, a volte con eventuale pigmentazione.

2. FINALITA' DELLA SELEZIONE

1. La selezione ha come obiettivo primario la valorizzazione della produzione di latte sotto il profilo quantitativo e qualitativo specialmente destinato alla trasformazione casearia per particolari prodotti tipici e tradizionali, avvalendosi di tutti gli strumenti tecnici atti a realizzare lo scopo. Tenuto conto del sistema di allevamento, oltre al controllo funzionale e alla valutazione genetica individuale, potrà essere contemplata anche la possibilità di avvalersi di altri strumenti quali la costituzione di nuclei di selezione e di prove di stazione.

2. Data la caratteristica rusticità della razza, la selezione si prefigge anche il miglioramento dell'attitudine al pascolamento con particolare attenzione alla correttezza degli appiombi e ad una certa robustezza di costituzione. Sono altresì oggetto di selezione le caratteristiche morfologiche associate alla taglia e alla forma della mammella.

3. La selezione si prefigge infine di valorizzare, attraverso gli stessi strumenti genetici, la fertilità e la prolificità degli animali preferendo parti plurimi.

La CTC definisce i metodi, gli strumenti e gli schemi operativi per realizzare gli obiettivi selettivi di cui sopra. La CTC dispone inoltre annualmente la pubblicazione e la divulgazione di liste di animali di particolare pregio cui gli allevatori facciano riferimento per la realizzazione di un più celere progresso genetico.

 

3. ISCRIZIONE AL LIBRO GENEALOGICO (LG)

L'iscrizione dei soggetti di razza Girgentana ai diversi registri del LG avviene secondo le modalità sotto riportate ed in conformità alle norme dettate dal Disciplinare del LG. 

3.1 Iscrizione al Registro Genealogico Giovane Bestiame (RGGB)

Vengono iscritti al RGGB soggetti di età inferiore ad un anno:

- Maschi:

nati negli allevamenti del LG

- da madre iscritta al RGC e da padre iscritto al RGB oppure

- da madre iscritta al RGC e da seme conforme alle norme previste

- Femmine:

nate negli allevamenti del LG

- da madre iscritta al RGC e da padre iscritto al RGB oppure

- da madre iscritta al RGC e da seme conforme alle norme previste

 

3.2 Iscrizione al Registro Genealogico Capre (RGC)

Vengono iscritte al RGC le capre:

- provenienti dal RGGB purché con giudizio di tipicità razziale e complessivo superiore a soglie definite dalla CTC che abbiano partorito almeno una volta e che siano sottoposte a controllo funzionale con produzioni o valutazioni genetiche superiori alle soglie definite periodicamente dalla CTC

 

3.3 Iscrizione al Registro Genealogico Becchi (RGB)

Vengono iscritti al RGB i becchi di età superiore a 8 mesi. L'iscrizione è permanente, ma l'abilitazione alla monta in LG è subordinata all'aggiornamento delle soglie delle valutazioni genetiche periodicamente predisposte dalla CTC. Vengono iscritti i becchi:

- provenienti dal RGGB purché:

- con giudizio di tipicità razziale e complessivo superiore a soglie definite dalla CTC

- con valutazione genetica superiore ai minimi periodicamente predisposti dalla CTC (se disponibile)

Oltre a tutte le caratteristiche per essere iscritti al RGB, i becchi che si vogliano utilizzare in IA devono:

- avere giudizio di tipicità razziale e complessivo superiore alla soglia stabilita dalla CTC,

- avere una valutazione genetica per i caratteri oggetto di selezione superiore ai minimi definiti periodicamente dalla CTC per l'uso in IA,

Variazioni ai requisiti richiesti per l'iscrizione potranno essere apportate su conforme delibera della CTC.

 

3.4 Difetti morfologici e genetici comportanti l'esclusione dall'iscrizione a LG

- Ermafroditismo

Comportano altresì l'esclusione dal LG tutte le ulteriori anomalie di riconosciuta base ereditaria.

 

3.5 Ricorsi

Nel caso di esclusione dall'iscrizione al LG, operata da un esperto o ispettore di razza, è possibile ricorrere presentando domanda alla CTC che, attraverso un'apposita Commissione, pronuncerà un giudizio finale insindacabile.